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09 Aprile 2018

SAINT TROPEZ

Colori e sapori provenzali: il fascino di Saint-Tropez

Post By Lara Altieri

È tempo di vacanze pasquali e, se è vero ciò che dice il detto Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, per queste feste io e il mio ragazzo abbiamo scelto di fare una gita fuori dall’Italia e godere del clima di mare visitando Saint Tropez in Provenza.
Come di consueto, ho organizzato l’itinerario del viaggio alcune settimane prima. Per quanto riguarda l’alloggio abbiamo preferito pernottare a Sainte-Maxime, un paesino molto tranquillo, situato a 23 minuti da Saint Tropez. Nel centro storico si trova la piccola chiesa, simbolo del paese, costruita nel 1755 e dedicata a Sainte Maxime.

Qui ci sono diversi campeggi, un lungomare, spiagge e traghetti per Saint-Tropez e Port Grimaud. Il primo giorno abbiamo voluto godere della tranquillità di Sainte-Maxime e fare lunghe passeggiate respirando la quiete del posto. Il secondo giorno, invece, dopo un’abbondante colazione alla francese, ci siamo diretti a Saint Tropez.
La cittadina provenzale si gira facilmente a piedi ed è pulitissima. Ha vari parcheggi, molto curati e vicini al centro cittadino. La piazza principale si chiama Des Lices, è circondata da meravigliosi platani e tipiche boulangeries/brasseries francesi.
Uno dei vecchi quartieri dal fascino incredibile è il Porto vecchio dove non mancano imponenti navi e favolosi yatch. Qui sono molto caratteristici i budelli che si contraddistinguono per i negozi che vendono tanti souvenir e abiti ricamati. Mi hanno colpito molto i colori pastello delle facciate delle case!

Il posto più bello di Saint-Tropez è senz’altro La Cittadella che domina la città. Fu voluta dal re Enrico VI per difendere la costa provenzale nel caso di guerra contro la Spagna.

Il museo di storia marittima che si trova all’interno racconta le diverse attività marittime di Saint-Tropez, come la pesca o il cabotaggio e la navigazione nei mari australi e nell’oceano Indiano. Qui si possono ammirare oggetti di notevole interesse come il modello di un cantiere e di un antico vascello realizzato dai prigionieri francesi in Inghilterra, pezzi di antiche navi, timoni, canne da pesca orientale fatta di bambù, pistole d’onore e tanti altri oggetti. Eccole in esclusiva per voi!

A circondare la Cittadella c’è tanto verde, piante e vari tipi di uccelli. Vicino un casale abbandonato abbiamo trovato questo coloratissimo pavone e io non potevo non scattare una foto!

Altri musei da visitare a Saint Tropez sono:

  • Maison des papillons: un museo dedicato alle farfalle con ben 4500 esemplari.
  • Museo della Annonciade dove sono raccolti diversi quadri che rappresentano la città: da Paul Signac, Braque, Bonnard, a Matisse e Marquet. Questa è la facciata esterna del museo.

Delizie e sapori.....cosa si mangia a Saint Tropez?

Per colazione non potevano mancare le crêpes francesi accompagnate da diversi tipi di marmellata, i deliziosi croissant e un morbidissimo pan brioche fatto in casa.

Tra le bontà mi ha colpito in modo particolare la tarte tropézienne un dolce composto da una brioche guarnita di zucchero e farcita da un mélange di tre creme. Per quanto riguarda le pietanze salate, a Saint-Tropez si mangia il pesce, tanti tipi di verdure e torte ripiene, ma se siete amanti di primi piatti, non preoccupatevi perché anche qui potrete gustare tagliatelle o lasagne!
I prezzi non sono accessibili ovunque ma se andate in giro, un consiglio è non fermarvi al primo ristorante dato che si trovano menù convenienti anche a 20/25 euro a persona.

Questa vacanza è passata davvero molto in fretta ma perlomeno è stato sufficiente per ricaricarmi, respirare aria di mare e fare rigeneranti passeggiate sul lungomare.
Buone feste a tutti e al prossimo viaggio!

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